Teatro
Magnetto

Nella primavera del 2019, mentre la maggiore corsa ciclistica italiana a tappe si snoda tra le strade piemontesi, nasce Videogiro, video contest a carattere locale che ha come protagonista assoluta la bicicletta, simbolo di libertà e, mai come oggi, di rapporto sostenibile tra uomo e natura. Ispirato alla storica trasmissione tv Cantagiro, il contest ha coinvolto alcuni filmmaker che hanno girato 7 cortometraggi in altrettante città/tappe tra Piemonte e Liguria.
Videogiro rientra infatti nelle attività di Sinemah, il primo circuito italiano di sale cinematografiche e festival dei territori di provincia (www.sinemah.net), nata nell’ambito di Open Cinema, progetto operativo della Compagnia di San Paolo.
In occasione del Glocal Day di lunedì 20 gennaio al Cinema Massimo MNC di Torino i 7 corti realizzati saranno presentati in ANTEPRIMA per poi approdare nelle città location delle riprese.

A breve tutte le date delle prossime proiezioni!

 

2020 – I CORTI IN CONCORSO

CATENE di Gabriele Testa (Italia, 2019)

location: Saluzzo (CN)

Catene è lo sfogo di Giulia, una ragazza che racconta il tumultuoso rapporto che fin da bambina ha avuto con suo padre, il quale ha sempre cercato di trasmetterle la sua passione per il ciclismo. Giulia infatti fin da piccola usa la bicicletta per scappare dai problemi o come valvola di sfogo. Purtroppo però la passione del padre si trasforma in ossessione e al doping, portando alla rottura dei rapporti con la figlia. Solo anni dopo, Giulia trova il coraggio di spiegare al padre i veri valori del ciclismo, tutt’altro che competizione.

Gabriele Testa, saviglianese classe 1999 ha frequentato il corso di Tecnico di produzione Video presso la scuola APM di Saluzzo. Il suo primo cortometraggio è il thriller iFound, interamente autoprodotto. Lavora stabilmente in Smart Factory occupandosi di riprese e montaggio di spot televisivi e video. 

L’INFAUSTO GIRO di Loredana Boscarato (Italia, 2019)

location: Collegno (TO)

Una bici. Un ciclista. Un tour senza gregari e avversari ma con il percorso, gli ostacoli e i fantasmi della propria vita.

Loredana Boscarato, vive e lavora a Torino, grafica e viaggiatrice, da sempre appassionata di cinema e fotografia. Membro attivo del cinecircolo Suburbana di Collegno, frequenta corsi di Sceneggiatura e Regia presso l’AIACE. Dopo aver collaborato alla realizzazione di opere di altri autori, realizza alcuni corti, presentati a concorsi locali, video promozionali e video di viaggio. 

NOWAK di Alberto e Luca Borgatta (Italia, 2019)

location: Almese (TO)

Tredici paesi, quarantamila chilometri, più di cinque anni di viaggio: è questa l’incredibile impresa del fotoreporter polacco Kazimierz Nowak, l’uomo che attraversò l’Africa in bicicletta. In Nowak l’autore della traversata, tornato nella natia Poznan, si siede e, rileggendo la strada percorsa e le persone e i luoghi incontrati sul suo cammino, riflette sulla civiltà, sul mondo che ha visto e sulla magia conosciuta nel suo viaggio attraverso il Continente Nero. Non solo una storia di bicicletta, ma una grande impresa umana. 

Alberto Borgatta è autore di testi di teatro civile. Tra i suoi lavori Ho lasciato la Mamma mia, presentato al XXIX Salone Internazionale del Libro di Torino e al Polo del ‘900, UNDICI (2016), Brundibàr (2018), realizzato in collaborazione con ragazzi delle terze medie, Metz Yeghérn (2018), Terra Nova e 23 marzo 1919 (2019), che racconta le prime fasi del Fascismo, dalla Prima Guerra Mondiale fino all’assalto all’Avanti del 15 aprile 1919. 

Luca Borgatta ha studiato da operatore audiovisivo all’Istituto Albe Steiner di Torino. È regista di tutte le produzioni video marchiate B:Factory, oltre che autore in prima persona di progetti fotografici e cortometraggi, tra cui Foec, Una voglia di pioggia (video vincitore del premio The city I like 2017) e Nelson: the cat of the darkest hour, realizzato nel 2019 come progetto, insieme ad altri studenti dello Steiner, per la Fondazione Camis De Fonseca di Torino. Oltre alle produzioni teatrali, ha realizzato insieme ad Alberto e Silvano Borgatta il cortometraggio Lui era Ayrton, progetto a cavallo tra musica, teatro e produzione video nato per celebrare il personaggio e il mito di Ayrton Senna.


SORRIDI, TANTO È LO STESSO
di Riccardo Fedele (Italia, 2019)

location: Carmagnola (TO)

Uno scrittore racconta la storia di un ragazzo, Mino, che per colpa delle sue paure non è mai salito su una bicicletta. L’incontro con l’amica Beatrice aiuterà Mino a comprendere meglio se stesso e a superare le sue paure.

Riccardo Fedele è un regista torinese laureato in Scienze della Comunicazione. Nel 2019 collabora alla sceneggiatura del cortometraggio Un rumore nel cuore di Luca Bonomo, Irene Castrogiovanni, Riccardo Fedele e Domenico Russo che si aggiudica il secondo posto al concorso Premio Chiara. Da un racconto di parole a un racconto per immagini. La passione per il cinema e per l’audiovisivo lo porta alla Scuola Holden di Torino dove sta affinando le tecniche di sceneggiatura e regia.

TITANIO di Omar Bovenzi (Italia, 2019)

location: La Spezia

Stefano Bovenzi, padre del regista, ha legato lunghi anni della sua vita alla bicicletta: dal primo approccio negli anni ’80 il rapporto con questo mezzo si è evoluto, alternando momenti positivi ad altri estremamente duri e complicati. È una storia apparentemente normale, ma che vista da occhi esterni rende bene l’idea di un legame pressoché indissolubile. Titanio riassume, in una sorta di dialogo fra padre e figlio, le tappe di questo percorso lungo più di 35 anni, un lasso di tempo che occupa oltre la metà della vita vissuta dal protagonista.

Omar Bovenzi nasce a La Spezia nel 1989. Laureato in Discipline dello Spettacolo e della Comunicazione allʼUniversità di Pisa e poi in Cinema, Televisione e Produzione Multimediale allʼUniversità di Bologna. Dal 2016 vive a Torino, dove lavora come videomaker e fotografo freelance. Ha lavorato a progetti come Svalbard, la terra dove nessuno muore (presentato al Museo Nazionale del Cinema di Torino a settembre 2018) e Proibitissimo con la regista torinese Irene Dionisio (presentato anche alla biennale di Ginevra del 2018), oltre a diverse collaborazioni con agenzie creative e studi di produzione. Il suo primo cortometraggio documentario Soundscapes (2017) ha vinto la menzione speciale per la miglior colonna sonora al gLocal Film Festival 2017.

VALLE VIGEZZO di Massimiliano Riotti (Italia, 2019)

Il video mostra le diverse esperienze di quattro personaggi che, in sella ad una bicicletta, ci permettono di scoprire sentieri, percorsi e paesaggi, in Valle Vigezzo, situata sulle Alpi piemontesi, tra Domodossola e la Svizzera. Un territorio dai paesaggi mozzafiato e borghi in pietra che offre atmosfere incantevoli in ogni stagione. La Valle Vigezzo è conosciuta come valle dei pittori, grazie alla storica tradizione artistica e include sette comuni tra cui Malesco, costituito dal capoluogo e dalle frazioni Finero e Zornasco. Comune del Parco Nazionale della Val Grande, nel 2007 ha ottenuto il riconoscimento di Bandiera Arancione dal Touring Club Italiano e sempre nello stesso anno ha istituito un Ecomuseo regionale. 

Massimiliano Riotti, vigezzino d’adozione, fotografo e filmmaker, lavora nel campo della produzione video dal 2000. Nel corso degli anni ha lavorato per numerose realtà del settore televisioni, aziende e case di moda. Nel 2014, nell’ambito dell’8ª edizione di Off Orobie Film Festival, per ‘Paesaggi d’Italia’ ha ricevuto una menzione speciale con il documentario Amico barba bianca che descrive la salita di Oliviero Bellinzani al Pizzo Fizzi (Alpe Devero), in compagnia delle guide Paolo Stoppini e Fabrizio Manoni, nel settembre 2012.

YSANGARDA di Giacomo Piumatti (Italia, 2019)

Un Uomo decide di passare una vacanza alternativa in luogo misterioso nella provincia italiana: la Baraggia di Candelo, chiamata la savana della pianura padana. Affascinato dal nome suggestivo, decide di attraversala in bicicletta. Quel luogo misterioso nasconde però uno strano segreto.

Giacomo Piumatti, classe 1993, nasce a Torino e vive a Bra. Laureato in storia del cinema al Dams di Torino. Gira il suo primo docufilm L’Alpinista con Fabio Mancari, coregista e produttore del film. Si occupa di riprese video per spot, eventi e piccoli documentari come Tajarin di cui è sia regista che operatore e montatore, in selezione ufficiale al gLocal film festival 2019.

Videogiro è un evento speciale all’interno di Open Cinema, progetto operativo della Compagnia di San Paolo curato da Itinerari Paralleli. Videogiro è stato curato per Open Cinema dall’Associazione Piemonte Movie – che da sempre opera per la promozione e diffusione del cinema realizzato in Piemonte.

INFORMAZIONI : www.sinemah.net | www.piemontemovie.com

Ufficio Stampa Videogiro 

ufficiostampa@piemontemovie.com

Mariapaola Gillio 347.698.44.25

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