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Un uomo e una donna (1966) – V.O. sottotitolata

29/11/2016 18:30

Un uomo una donna - Teatro Magnetto

Titolo: UN UOMO E UNA DONNA (1966) (Un homme et une femme – Francia – 1966)
Regia: Claude Lelouch
Interpreti: Jean-Louis Trintignant, Anouk Aimée, Pierre Barouh, Antoine Sire, Souad Amidou
Soggetto: Claude Lelouch
Sceneggiatura: Claude Lelouch, Pierre Uytterhoeven
Fotografia: Claude Lelouch
Costumi: Richard Marvil
Scenografia: Robert Luchaire
Musica: Francis Lai
Montaggio: Claude Barrois, Claude Lelouch
Durata: 1h 42min

Il Film

Anne, giovane segretaria di edizione, ha di recente perso suo marito che lavorava come stuntman, in un incidente su un set cinematografico. Nell’accompagnare
sua figlia al collegio da lei frequentato a Deauville, incontra Jean-Louis, pilota automobilistico, anch’egli rimasto vedovo e con un bambino nello stesso collegio.

Il Regista

Nato in una famiglia ebrea-algerina, si appassionò all’arte cinematografica fin dall’infanzia. Nel 1955, ottenuto il diploma, ricevette in dono dal padre una cinepresa, con la quale girò il mondo per filmare documentari. Rientato in Francia fondò, con l’apporto economico della famiglia, una sua casa di produzione, “Les films 13”. È stato sposato in con l’attrice e ballerina italiana Alessandra Martines.

Commenti dei critici

Uno degli archetipi del film sentimentale nello stile del fotoromanzo elegante con una colonna sonora intrigante. Un tema eterno, una regia capace: il trionfo di
Claude Lelouch.

(Jean Tulard – Guide des Films – 1990)

La cinematografia di Lelouch, per quei tempi geniale e fortemente innovativa per l’utilizzo ad esempio della presa diretta e della camera a mano, per il calibratissimo e coinvolgente utilizzo dei flashback, o anche per la particolare attenzione ad una fotografia di grande effetto, estremamente innovativa all’epoca, risultò in seguito molto funzionale al linguaggio degli spot pubblicitari, che attinsero a piene mani da questo film.

(Note di redazione da Wikipedia – 2016)

Intorno a quest’operina, simpatica per le sue qualità stilistiche e per essere stata realizzata a costo basso, si è scatenato un entusiasmo insolito dopo il Festival
di Cannes. (…) La cornice della storia d’amore, che si svolge tra un set cinematogtafico e il mondo delle corse automobilistiche, i giochi della reltà e del ricordo,
il grigiore della spiaggia normanna sotto la pioggia, sono elementi di facile suggestione che la regia sfrutta consapevolmente. (…) Anouk Aimée e Jean-Luis
Trintignant, interpreti affascinanti e commossi. Due volti di oggi nei quali lo spettatore (…) può riconoscere qualche segno di verità interiore (…) Claude Lelouch è
probabilmente un grande fotografo alla Avedon: un occhio da ritrattista capace di fissare sulla pellicola pensieri inespressi e moventi segreti.

(Tullio Kezich – Il film Sessanta 1962/66 – 1979)

Note

Il film, realizzato con un budget ridottissimo in sole tre settimane di lavorazione, fu presentato in concorso al Festival di Cannes 1966 dove ottenne il Grand Prix
come miglior film. L’anno successivo vinse l’Oscar come miglior film straniero. La colonna sonora del film è diventata particolarmente celebre, soprattutto per il
motivo conduttore tanto da raggiungere i vertici delle classifiche di vendita. Francis Lai ha composto le musiche i cui testi sono stati invece scritti da Pierre Barouh, che le ha anche cantate.

Premi

Il Film nel 1966 ha collezionato 42 Premi Internazionali tra cui la Palma d’Oro al Festival di Cannes, gli Oscar come Miglior Film Straniero e Miglior Sceneggiatura
Originale e Il Golden Globe ad Anouk Aimée..