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Soldato blu (1970) – V.O. sottotitolata

28/03/2017 18:30

Soldato Blu - Teatro Magnetto

Titolo SOLDATO BLU (1970) (Soldier Blue – USA – 1970)
Regia Ralph Nelson
Interpreti Candice Bergen, Peter Strauss, Donald Pleasence, Dana Elcar
Soggetto Theodore V. Olsen
Sceneggiatura John Gay
Fotografia Robert B. Hauser
Scenografia Frank Arrigo
Musica Roy Budd
Montaggio Alex Beaton
Durata 1h 55min
Durata 3h

Il Film

Il 29 novembre del 1864, un reparto di 700 cavalleggeri del Colorado Cavalleria, attaccò un pacifico villaggio Cheyenne a Sand Creek, nel Colorado. Gli indiani
sventolarono la bandiera americana e la bandiera bianca in segno di resa. Nonostante questo il reparto attaccò, massacrando 500 indiani. Il generale Nelson Miles, capo di stato maggiore dell’esercito, così definì questo tremendo episodio: “È forse l’atto più vile ed ingiusto di tutta la storia americana”.

Il Regista

Di discendenza norvegese, Ralph Nelson fu attivo sia in televisione che sul grande schermo, prestò servizio militare durante la Seconda guerra mondiale, conoscendo al fronte lo sceneggiatore Rod Serling, con cui ebbe una duratura amicizia e collaborazione. Il suo film più noto è il duro apologo western “Soldato blu”, in cui riversa le atrocità viste in guerra: il film ha contribuito non poco al cambio di visione del genere Western durante gli anni settanta.

Commenti dei critici

Soldato blu è un film sul Vietnam. Girato alla fine degli anni Sessanta, rivolto a un pubblico giovanile: reduci, reclute, contestatori della guerra, il film di Ralph Nelson è una metafora fin troppo evidente. C’è un piccolo popolo, quello dei cheyenne, che viene aggredito da una grande potenza, in divisa blu. Vogliono cacciarli dalla loro terra, sconfiggerli, distruggerli. (…)

(Walter Veltroni)

Dal punto di vista storico “Soldato blu” non pretende una collocazione esatta, anche se una battuta del protagonista ne data l’azione nel 1877 (l’anno successivo
alla disfatta del generale Custer). Gli autori dl film, comunque, si sono ispirati a vari episodi veramente accaduti: dal massacro dei Cheyennes avvenuto a Sand
Creek (Colorado) il 28 novembre 1864, sotto il comando del colonnello John Milton Chivington, alla strage dei Sioux perpetrata dal 7° Cavalleria a Wounded Knee Creek (South Dakota) il 29 dicembre 1890: Sulla base dei relativi documenti il regista Ralph Nelson aggredisce lo spettatore con una delle più truculente carneficine mai viste al cinema (…) non sarà una cosa di buon gusto, ma in realtà accadde di peggio e il regista non nasconde di aver tenuto un occhio alle cronache del massacro di Song My in Vietnam il 18 marzo 1968. (…)

(Tullio Kezich – Il Millefilm 1967-1977)

Note

“Soldato blu” è un film ispirato ai reali eventi del massacro di Sand Creek del 1864. Si tratta di uno dei primi film western a schierarsi dalla parte degli Indiani
d’America. Prima dei titoli di coda, la voce fuori campo descrive il vero avvenimento storico che ha ispirato il film. Quando il film venne girato, gli Stati Uniti erano
impegnati nella contestata Guerra del Vietnam, e molti critici ci videro un riferimento al massacro di My Lai. – “C’e’ un dollaro d’argento sul fondo del Sand Creek …
Quando il Sole alzò la testa tra le spalle della notte c’erano solo cani e fumo e tende capovolte tirai una freccia in cielo per farlo respirare tirai una freccia al vento
per farlo sanguinare la terza freccia cercala sul fondo del Sand Creek…” queste le parole di Fabrizio De André nell’album senza titolo conosciuto con il nome de
“L’Indiano” scritto con Massimo Bubola nell’anno 1981, l’album racconta, incrociandole, le culture dei nativi americani e quelle della Sardegna, terra che Fabrizio
De André amò molto.