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Life

16/12/2016 21:15

Life - Teatro Magnetto

Titolo: LIFE (idem – GB – 2015)
Regia: Anton Corbijn
Interpreti: Robert Pattinson, Dane DeHaan, Alessandra Mastronardi,Joel Edgerton
Soggetto: Luke Davies
Sceneggiatura: Luke Davies
Fotografia: Charlotte Bruus Christensen
Costumi: Gersha Phillips
Scenografia: Anastasia Masaro
Musica: Owen Pallett
Montaggio: Nick Fenton
Durata: 1h 51min

Il Film

Nel 1955 si incontrarono due giovani sul punto di dare una svolta alla propria carriera artistica. I due erano James Dean, il cui film “La valle dell’Eden” stava per
uscire nei cinema, e il fotografo dell’agenzia Magnum Dennis Stock. A quest’ultimo venne commissionato un servizio fotografico sull’attore stella nascente di 23
anni.

Il Regista

L’olandese Anton Corbijn giunge con questo film alla sua quarta regia dopo “Control” (2007), “The American” (2010) e “La spia – A Most Wanted Man” (2014).
Celebri i suoi ritratti di musicisti e attori (Tom Waits, Depeche Mode, U2, REM ecc.)

Commenti dei critici

Quando si conobbero, nel 1955, erano due giovani pressoché sconosciuti, scontrosi, vulnerabili e ansiosi di sfondare. Simpatizzarono: l’attore James Dean invitò il fotografo Dennis Stock a un’anteprima de “La valle dell’Eden”, e Stock – colpito dal potenziale divistico di quell’attore miope e bassino – ebbe l’idea di realizzare
su di lui una sorta di biografia visiva in controdenza a Hollywood. Ambientata nella New York delle notti tirate fino all’alba, dell’Actors Studio e di Times Square,
immortalò Jimmy sotto la pioggia in una delle sue più iconiche immagini; e fra le mandrie della fattoria di Fairmount dove era cresciuto. (…) Anton Corbijn racconta con efficacia questo rapporto a specchio; e se Dane DeHaan impersona Jimmy con buon approccio mimetico, Robert Pattinson assume con implosa intensità il ruolo di un personaggio che del film rappresenta lo sguardo.

(Alessandra Levantesi Kezich – La Stampa – Ottobre 2015)

Elegia per un’epoca perduta. Due uomini, quasi due ragazzi. Due Americhe anzi tre, Los Angeles, New York, poi le terre selvagge dell’Indiana. Due destini che per un momento si sfiorano dando vita a qualcosa che entrerà nella leggenda. Per molti anni a venire. Uno è un fotografo, un fabbricante di immagini, un giovane di sicuro talento che per ora si adatta a fare la spola tra New York e Hollywood realizzando servizi sui set dei film in lavorazione, ma collabora anche a riviste prestigiose come Life. L’altro è un giovane attore alle prime armi, un ragazzo di campagna che un’immagine ancora non ce l’ha e forse non vuole nemmeno averla, ma presto diventerà un mito perché mentre i giornali parlano di un suo flirt con Anna Maria Pierangeli, l’italiana che per qualche anno fu una diva a Hollywood, lui ha appena fatto un film con un certo Elia Kazan. Il suo nome è Dean, James Dean, ma per ora nessuno sa chi sia. Nemmeno alla Magnum hanno mai sentito parlare di lui. (…)

(Fabio Ferzetti – il Messaggero – ottobre 2015)

Il ritratto di James Dean sotto la pioggia di Times Square, insaccato nel cappottone, uscì a tutta pagina su Life del 7 marzo 1955. Il fotografo Dennis Stock, tre anni più del 24enne Jimmy, non ottenne la copertina ma le pagine dalla 125 alla 128 piene di scatti realizzati nella fattoria di famiglia dove Jimmy aveva trascinato Dennis. Il titolo era “Moody New Star”, la nuova star malinconica. Due giorni dopo su quella stessa piazza avrebbe avuto luogo la prima di “La valle dell’Eden”, Jimmy era assente con isterico disappunto del produttore Warner. Questo rimarrà l’unico dei suoi tre film che l’attore abbia visto giungere al pubblico. (…)

(Paolo D’Agostini – La repubblica – ottobre 2015)