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La corte

3/02/2017 18:30

La corte - teatro Magnetto

Titolo LA CORTE (L’hermine – Francia – 2015)
Regia Christian Vincent
Interpreti Fabrice Luchini, Sidse Babett Knudsen, Eva Lallier, Corinne Masiero
Soggetto Christian Vincent
Sceneggiatura Christian Vincent
Fotografia Laurent Dailland
Costumi Carole Gérard
Scenografia Patrick Durand
Musica Claire Denamur
Montaggio Yves Deschamps
Durata 1h 38min

Il Film

Xavier Racine, Presidente della Corte d’Assise, è un giudice molto severo che non infligge mai pene inferiori alla doppia cifra. Ma l’esistenza dell’integerrimo Xavier viene messa a soqquadro dall’incontro con Ditte Lorensen-Coteret, membro della giuria popolare, la donna di cui è stato segretamente innamorato sei anni prima.

Il Regista

Il regista e sceneggiatore francese Christian Vincent, che è stato collaboratore di Éric Rohmer, è sempre molto attento alla ricerca dell’aspetto più umano dei
personaggi, protagonisti di dialoghi colmi di suggestioni filosofiche. Da ricordare il cortometraggio “Il ne faut jurer de rie” (1983) che ha per protagonista l’attore
Fabrice Luchini, e poi il suo primo lungometraggio “La Timida” (La discrète – 1990), una commedia brillante con, ancora una volta, protagonista l’attore Luchini.

Commenti dei critici

(…) A venticinque anni dalla sua opera prima ‘La timida’, Christian Vincent è tornato a lavorare con Fabrice Luchini, offrendogli un succoso ruolo che a Venezia
gli ha fatto ottenere la Coppa Volpi. Nonostante non manchi di un risvolto sociale, la commedia gioca la sua partita sul registro sentimentale e sul talento del suo
straordinario protagonista. Imperturbabile, scostante, maniacale, Luchini svela poco a poco i segreti del suo cuore innamorato; e finisce, come sempre, per sedurre gli spettatori.

(Alessandra Levantesi Kezich – La Stampa – marzo 2016)

Francesissimo, parlatissimo, talvolta senza parole, il film di Christian Vincent “L’hermine” (l’ermellino in cui è paludato il severo giudice Fabrice Luchini, funzionario, misantropo, gran conservatore della giustizia, nella cui coscinza si apre una crepa sentimentale quando scorge in aula un volto di donna che non gli è indifferente. Come, quando e perché lo scoprirete godendo una raffinata commedia detta e non detta (…)

(Maurizio Porro – Corriere della Sera – marzo 2016)

(…) il caso combina incontri occasionali e la vita cambia. (…) il processo, per quanto occupi la maggior parte del film ‘La corte’, e abbia i suoi colpi di scena, è
quasi un pretesto che fa da sfondo al vero protagonista, il presidente della Corte d’Assise (…) Dentro il mantello rosso bordato di finto ermellino (il titolo originale
è ‘L’hermine’) c’è Fabrice Luchini che (…) ha il fascino straordinario dell’ultra-sessantenne bruttino che si vorrebbe subito consolare per la sua apparente desolazione.
(…) Il suo viso indecifrabile si anima quando inaspettatamente vede tra i giurati una bella signora che è sepolta nel suo cuore muto, ma che di lui non ha
alcun ricordo. (…)

(Natalia Aspesi – La Repubblica – marzo 2016)

Premi

Mostra Internazionale d’arte Cinematografica di Venezia (2015): Coppa Volpi per la miglior interpretazione maschile a Fabrice Luchini e Premio per la miglior
sceneggiatura a Christian Vincent