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Il cacciatore (1978) – V.O. sottotitolata

31/01/2017 18:30

Il cacciatore - Teatro Magnetto

Titolo: IL CACCIATORE (1978) (The Deer Hunter – USA, GB – 1978)
Regia: Michael Cimino
Interpreti: Robert De Niro, Christopher Walken, Meryl Streep, John Savage, John Cazale, George Dzundza
Soggetto: Michael Cimino, Deric Washburn
Sceneggiatura: Deric Washburn
Fotografia: Vilmos Zsigmond
Costumi: Eric Seelig
Scenografia: Ron Hobbs, Kim Swados
Musica: Stanley Myers
Montaggio: Peter Zinner
Effetti speciali: Fred Cramer
Durata: 3h 3minn

Il Film

Tre amici, appartenenti a una comunità di origine russa della Pensylvania, vengono mandati in Vietnam. La loro vita quotidiana viene spezzata dagli orrori della
guerra.

Il Regista

Di recente se n’è andato anche lui “Verso il sole” come ci ricorda il titolo del suo film forse meno conosciuto ma sicuramente molto apprezzato dai cinefili per la
sua poesia (“Sunchaser” – 1996). Autore di un film che ha fatto la storia del cinema come “Il cacciatore” ma anche di un colossale flop, come “I cancelli del cielo”,
a causa dei tagli fatti dalla produzione che stravolsero completamente il senso dell’opera (della versione originale fu tagliata oltre un’ora modificando completamente il finale). Il film oggi è diventato un vero “cult”. Cimino è stato un personaggio simbolo della New Hollywood e del cinema americano degli anni Settanta. Un anno fa il Festival di Locarno gli ha assegnato il Pardo d’oro alla carriera.

Commenti dei critici

(…) un racconto di caccia e di guerra che muove da un’ideologia hemingwayana per smentirla in un rigurgito di amarezza. Guidato da un De Niro in stato di grazia, l’intero cast si rivela formidabile al servizio di un film attraente e repulsivo, lancinante e contradditorio (…)

(Tullio Kezich – Il nuovissimo Mille Film, Cinque anni di cinema – 1977/1982)

(…) Magniloquente e appassionato ritratto dell’America degli anni Settanta, il film mescola abilmente commozione e crudeltà nel raccontare il tormento autodistruttivo che attanagliava gli USA dopo la sconfitta del Vietnam, perfettamente sintetizzato dalla scena che vede Nick giocare per l’ultima volta con la morte, “in un duello con se stesso e non con il nemico, contro la parte maledetta propria e di un’intera società” (Gianni Volpi). Diversamente da Coppola Cimino che firma il soggetto con Louis Garfinkle, Quinn K. Redeker (la sceneggiatura è di Deric Washbum) non vuole raccontare la guerra (per chi l’ha fatta è un’esperienza incomunicabile, per gli altri è incomprensibile) gli interessa piuttosto filmare “l’epopea di una sconfitta”. E lo fa attraverso alcuni momenti forti, capaci di trasformare l’apparente realismo del film in elementi allegorici (il matrimonio, la caccia, la prigionia, il duello) che trovano il loro momento più alto nella scena finale (…) gli amici cantano God Bless America (…) dove la commozione del lutto si trasfigura nel bisogno di speranza, perfetta e commovente rappresentazione del vitalismo assolutamente non ideologico di una nazione e di una cultura. (…)

(Il Mereghetti – Dizionario dei Film – 2014)

Note

Considerato uno dei massimi capolavori del cinema mondiale, il film ha ricevuto 9 nomination ai premi Oscar del 1979, vincendone 5 tra cui quello per il miglior
film. Nel 1996 è stato scelto per la conservazione nel National Film Registry della Biblioteca del Congresso degli Stati Uniti. Michael Cimino dovette dar battaglia
ai produttori per realizzare “Il cacciatore” così come desiderava. Il film, uscito in Italia nell’aprile del 1979, fu da molti giudicato “reazionario” per l’immagine
negativa che veniva data ai Vietcong.

Premi

5 Oscar 1979: Miglior Film, Miglior Regia, Miglior Attore non Protagonista (Christopher Walken), Miglior Sonoro, Miglior Montaggio. – Golden Globe 1979 a Michael Cimino come Miglior Regista – Nastro D’argento 1980 come Miglior Film Straniero.