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I giorni del cielo (1978) – V.O. sottotitolata

28/02/2017 18:30

Giorni del cielo - Teatro Magnetto

Titolo I GIORNI DEL CIELO (1978) (Days of Heaven – USA – 1978)
Regia Terrence Malick
Interpreti Richard Gere, Brooke Adams, Sam Shepard, Linda Manz, Robert Wilke
Soggetto Terrence Malick
Sceneggiatura Terrence Malick
Fotografia Néstor Almendros
Costumi Jerry R. Allen, Patricia Norris
Scenografia Jack Fisk
Musica Ennio Morricone
Montaggio Billy Weber
Durata 1h 35min

Il Film

Nel 1916 Bill, un operaio di Chicago, scappa con la sorella minore Linda e la sua ragazza Abby dopo aver ucciso accidentalmente un uomo. Bill e Abby fingono di essere fratello e sorella. Dopo un lungo viaggio giungono in Texas dove trovano lavoro come braccianti agricoli.

Il Regista

Di Terrence Malick dire che è molto riservato è un eufemismo: non concede interviste, non vuole essere fotografato e nel suo studio non è permesso entrare a
nessuno. Malick è considerato un regista di grande prestigio, nonostante abbia diretto solo otto film in oltre quarant’anni di carriera a causa del suo perfezionismo maniacale. Tra i numerosi riconoscimenti che gli sono stati assegnati vanno menzionati la Palma d’Oro a Cannes nel 2011 per “The Tree Of Life”, l’Orso d’Oro a Berlino nel 1999 per “La sottile linea rossa”, il premio per la regia a Cannes nel 1979 per “I giorni del cielo”.

Commenti dei critici

(…) Visto attraverso gli occhi della ragazzina Linda, “I giorni del cielo” è la vicenda di una coppia di amanti, Bill e Abby, che per non dare nell’occhio si presentano
fra gli altri salariati come fratello e sorella, ma quando il giovane apprende per caso che il padrone della terra è ammalato senza speranza, spinge Abby fra le sue braccia in modo da fargliela sposare e poi ereditare tutto. Questo segreto intrigo di anime dannate viene inserito dall’autore in una sinfonia rurale che ai momenti lirici alterna le bibliche maledizioni delle cavallette e del fuoco. Testimonianza di un talento già sicuro, rigoroso nell’amministrare i tesori della fotografia di Néstor Almendros e di una accattivante partitura di Ennio Morricone. (…)

(Tullio Kezich – Il nuovissimo Mille Film – 1983)

“Sarebbe inesatto scrivere che “I giorni del cielo” è un film misconosciuto” scriveva l’illustre critico francese Michel Ciment all’inizio di un suo articolo del Dicembre
1979, a soli pochi mesi dall’uscita del film nelle sale. Quell’introduzione all’articolo lasciava però intuire che il film non fosse stato valutato con l’attenzione
che meritava, e non possiamo dire che oggi la situazione sia diversa. “I giorni del Cielo” non è mai stato universalmente accettato come un film importante, o
anche solo meritevole di un posto, nella storia del cinema. (…) per finire un’ultima immagine fortemente simbolica: un’inquadratura subacquea di un bicchiere da
vino. Questo è caduto a Bill durante una nottata passata con Abby, all’insaputa del nuovo marito di lei (…) Il bicchiere sembra di cristallo ed è decorato da disegni dorati, è appoggiato sul fondo del fiume in un’acqua piuttosto sporca, e un pesce, come incuriosito, gli gira intorno. (…) Il bicchiere sommerso è come gli stessi “Giorni del cielo” del titolo, qualcosa di posseduto per un istante e poi perduto per sempre.

(Andrea Fornasiero – Come un bicchiere sul fondo del fiume)

Note

Il film è stato girato tutto in luce naturale, Malick pretese infatti che le riprese avvenissero solamente durante la cosiddetta golden hour.

Premi

Oscar 1979 per la Miglior Fotografia a Néstor Almendros. Al Festival Di Cannes (1979) Premio come Miglior Regista a Terrence Malick. David Di Donatello 1979
per Migliore Attore Straniero a Richard Gere, e Miglior Sceneggiatura Straniera a Terrence Malick. Premio Bafta 1980 per la Migliore Musica ad Ennio Morricone.